Fashion Network intervista Beatrice Trussardi: arte e moda sono anime sempre più affini

beatrice trussardi

Le correlazioni sempre più strette tra mondo dell’arte e settore della moda e i nuovi progetti della Fondazione Nicola Trussardi. Ne parla a FashionNetwork.com Beatrice Trussardi, dal 1999 alla guida dell’ente che organizza eventi e installazioni artistiche a Milano: “Per noi è la città italiana più internazionale, con il pubblico più completo, ma ci è capitato di fare incursioni anche altrove”. Al termine del periodo di esposizione le opere finanziate dalla Fondazione tornano agli artisti, per poi essere eventualmente acquistate da musei e collezionisti: “Il nostro obiettivo è far dialogare la storia con il presente e attirare l’attenzione su temi spesso complessi con progetti che siano portatori di un messaggio. Prima scegliamo sempre il luogo, sul quale poi chiediamo a un artista di intervenire”. Operando in questa direzione, Fondazione Nicola Trussardi ha prodotto in 16 anni una trentina di progetti.

Dal 2003 Beatrice Trussardi ha scelto come direttore artistico Massimiliano Gioni, che lavora anche al New Museum of Contemporary Art di New York. “Il nostro desiderio era di parlare di arte contemporanea con un reale coinvolgimento nella vita di tutti i giorni. Così abbiamo trasformato la Fondazione in un’agenzia di produzione artistica, con un approccio nomade, che ci rende flessibili e reattivi“. Questa intenzione è ben evidente anche nel progetto intitolato “A Friend”, realizzato in occasione dell’edizione 2019 di “miart”. Dal 2 al 14 aprile i due Caselli Daziari di Porta Venezia saranno ricoperti con sacchi di juta cuciti insieme: un’installazione creata dall’artista ghanese Ibrahim Mahama che spinge a riflettere su migrazione e circolazione di oggetti e persone, temi particolarmente attuali. Dal 2018 Beatrice Trussardi è curatrice della sezione Design+Art della piattaforma e-commerce Yoox: “Sono stata chiamata un anno e mezzo fa da Federico Marchetti, il CEO di Yoox Net-A-Porter per ridisegnare e guidare questa sezione. Ne sono la curatrice sia a livello dell’immagine che dei contenuti. Mi occupo del catalogo delle opere e degli oggetti proposti, ma anche dei progetti speciali, che sono realizzati specificatamente per il sito online”.

Dalle sciarpe di Maurizio Cattelan a “Migration Moving Blanket” di Rob Pruitt, il progetto conferma quanto stilisti e marchi siano sempre più vicini al mondo dell’arte, che in questo modo diventa accessibile universalmente. “Tutto ciò è sempre esistito” osserva Beatrice Trussardi spiegando come moda e arte siano “due forme estetiche che si sono sempre stimolate attraverso scambi reciproci”. Ma oggi qualcosa sta cambiando, lo scambio è sempre più “ibrido”: “L’artista vuole confrontarsi con il grande pubblico, che gli può permettere di ottenere una collaborazione nel mondo della moda. Invece, lo stilista di moda vuole sentirsi artista. Pharrell Williams e Virgil Abloh, per esempio, sono artisti a 360 gradi”.

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https://it.fashionnetwork.com/news/Beatrice-Trussardi-Lo-stilista-di-moda-vuole-sentirsi-artista-,1084449.html

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